Lugduni, Anisson & Possuel, 1697, in-4, 18 ff, 535 pp, 22 ff, 135 pp, Basane brune, dos à nerfs orné, coiffe renforcée, Seconde édition, et première lyonnaise, après l'originale parue à Genève en 1696. 7 faux-titres séparant les différentes parties du livre. Un tableau dépliant des symptômes de la fièvre. L'ouvrage contient 3 oeuvres de Morton et six autres oeuvres de 4 auteurs différents (Walter Harris, Gulielmi Cole (2 titres), Martin Lister (2 titres), et Thomas Sydenham. L'ensemble est un traité sur les différentes maladies, fièvres, Variole, Mal vénérien, et la tuberculose (phtisie pulmonaire), que Morton fut le premier à identifier. Couverture rigide
Reference : 88736
Bon 18 ff., 535 pp., 22 ff., 135
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Adornata a Joh. Daniele Horstio. Editio novissima, auctor, et correctior, cui Praefatus est Jacobus Grandius.... apud Io. Baptistam Indrich, Venetiis, 1700. In-4 p. (mm. 327x220), cartonato muto mod. stile Settecento, pp. (12),590 (mal numer. ma vol. completo),(30). L'opera comprende: I. Institutionum Medicarum. Libri Quinque - II. Praxeos Medicae. Libri Septemdecim - III. Observationum Medicarum & Curationum insignium Centuriae quatuor, cum Observationibus rarioribus, ab alijs communicatis. Accesserunt in Riverii Institutiones, utiles Anonymi Animadversiones & Supplementa. La sua "Praxis Medica" è una delle opere importanti dell'epoca. Cfr. Morton,2727 che cita l'ediz. di Francoforte, 1674: "Riverius was the first to note aortic stenosis" - Olschki,VII,9415: "Riverius introduisa le premier la méthode spagirique de Paracelse dans l'université de Montpellier" - Eloy,IV,288: "Lazare Rivière (1589-1655), Medico Consigliere del Re, fu Decano dei Professori di Medicina della Regia Università di Montpellier".Con uniformi arross. più o meno pesanti su alc. cc., aloni margin. interc. nel t.
Accedunt Fabritii BARTHOLETI, Medici clarissimi, "De Dyspnoea" seu De Respirationibus Libri quinque. Ex Typographia Balleoniana, Venetiis, 1735. In-4 gr. (mm. 350x221) - 2 parti in 1 vol. - legatura ottocentesca in mz. pergamena, pp.num. XXIV,572,(4),208, tit. in rosso e nero, ornato da testate, grandi capilettera figurati a vignetta e finali, inc. su legno. L'opera comprende: Institutionum Medicarum Libri V - Praxeos Medicae Libri XVII - Observationum Medicarum & Curationum insignium Centuriae quatuor, cum Observationibus rarioribus, & ab alijs communicatis - Arcana, nusquam in lucem edita" (segue) "De Dyspnoea" del bolognese Febrizio Bartoletti (1586-1630) con una figura a p. pagina relativa al Pneumatolabium. La sua "Praxis Medica" è una delle opere importanti dell'epoca.Cfr. Wellcome,IV, p. 535 - Blake, p. 383 - Morton,2727 che cita l'ediz. di Francoforte, 1674: "Riverius was the first to note aortic stenosis" - Olschki,VII,9415: "Riverius introduisa le premier la méthode spagirique de Paracelse dans l'université de Montpellier" - Eloy,IV,288: "Lazare Rivière (1589-1655), Medico Consigliere del Re, fu Decano dei Professori di Medicina della Regia Università di Montpellier". Con aloni e fiorit.; rifilato al margine super., ma complessivam. un buon esemplare.
Editio novissima prioribus longè accuratior, & nitidior, in qua praeter indicem locupletissimum accessere Jo. Alphonsi Borelli, aliorumque illustrium philosophorum Epistolæ nec non Jo: Baptistæ Gyraldi Morborum exitialium tyrannica sævitia nobilem mulierem dirimentium historia medica. In calce operis adiectæ sunt tabulæ æneæ quamplurimæ anatomicarum demonstrationum gratia affabrè exculptæ. Poletti, Venezia, 1743. In folio (mm. 373x242), p. pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso (con tracce di tarlo), 12 cc.nn. (compreso l'occhietto, il ritratto dell'A. inc. in rame da Suor Isabella Piccini e il frontespizio stampato in rosso e nero con vignetta xilografica), 334 pp.num. seguite da 19 tavole f.t., inc. in rame (le prime 2 contengono numerose figure dedicate ai denti) e l'antiporta figurata (erroneamente posta in fine), finemente incisa da Suor Isabella Piccini. Contiene: Magnae Societati Regiae Anglicanae. "De structura Glandularum Conglobatarum" consimiliumque Partium, "Epistola" (pp. 289-298) /// Morborum exitialium tyrannica saevitia per annos nobilem mulierem dirimentium syntomia in medicam historiam redacta. A Johanne Baptista Gyraldo (con proprio occhietto da c. T6r.).Emissione successiva con diverso frontespizio dell'opera stampata a Venezia da Poletti nel 1698. "Marcello Malpighi (1628-1694), fu uno dei più geniali anatomici che la storia ricordi, scopriva nel 1661 l'esistenza dei vasi capillari sostituendo questi nella spiegazione del sistema circolatorio alle anastomosi che Harvey aveva immaginato (Castiglioni, p. 522). Malpighi è il fondatore dell'anatomia dei tessuti: egli è il primo fisiologo che si serve del microscopio nei suoi esami e quindi al suo genio veramente straordinario, alla sua passione di ricerca si apre uno smisurato campo d'azione. Fu il Malpighi a descrivere esattamente la cellula come fondamento di ogni organo vivente e ad intravedere per il primo che questa legge vale per tutti gli organi viventi. Fu veramente il principe degli anatomici italiani, e uno fra i più grandi medici di tutti i tempi. (Castiglioni, pp. 525-526). Cfr. Garrison & Morton, n. 66, p. 10 - Waller,6204 - Graesse,IV,355 - Brunet,III,1347. Lieve alone marginale su alc. cc. iniziali e finali; timbri di appartenenza privata, altrimenti ben conservato.
Lugduni, Joannis-Antonii Huguetan, & soc. 1679 In-folio 36 x 23 cm. Reliure de l’époque plein veau havane marbré, dos à nerf encadrés de fers dorés, sans pièce de titre, 10-604-32 pp., texte sur 2 colonnes, page de titre avec vignette gravée, bandeaux, lettrines. Reliure fatiguée, coins émoussés, manque frontispice, manque angulaire sur les 5 derniers feuillets de l’index, annotations de l’époque en dernière page de garde, intérieur correct. En l’état.
Texte en latin. Lazare Rivière (1589-1655) fut conseiller et médecin du roi Louis XIII. Etat correct d’occasion
Methodi Medendi Libri Duo, Ideae Novae Praxeos Medicae Libri tres, ad eosque Appendix, variaque alia Opuscula. apud Ioannem Iacobum Hertz, Venetiis, 1696. In-4 p. (mm. 327x220), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, 10 cc.nn., 660 pp.num., 18 cc.nn., frontespizio con tit. in rosso e nero e grande marca tipografica xilografata (una nave in tempesta sul mare aperto, in cornice figurata con sirene e mostri marini; monogramma dell'editore GGH); ornato da testate e grandi iniziali pure inc. su legno. Nell'opera "Accesserunt huic Editioni hactenus inediti Casus Medicinales Annorum 1659.60. & 61.. Itemque Collegium Nosocomicum ab Authore habitum, unà cum Appendice de Formulis quibusdam Remediorum ad varios affectus ab eodem praescriptis. Cum duplici Indice (Librorum & Capitum - Rerum)."Lo scienziato olandese, Francesco De la Boe Silvio (1614-1672) è il fondatore della iatrochimica. Medico illustre e straordinariamente fortunato nelle sue cure, professore nell'Università di Leyda, dove accorrevano studenti da ogni parte di Europa per ascoltare le sue lezioni, egli fondava il suo sistema su quelle cognizioni della circolazione del sangue, delle funzioni dei vasi linfatici e delle glandole, che erano comuni ai suoi tempi.. Silvio è fautore convinto della dottrina di Harvey; ricercatore assiduo, è il primo a riconoscere l'importanza dei tubercoli nella tisi; il suo nome è legato, nell'anatomia, alla scoperta dell'acquedotto e della fossa che portano il suo nome". Così Castiglioni, p. 545.Cfr. anche Sallander,9428 e 9429 che cita 2 ediz. secentesche - Garrison Morton,2321 la I ediz. di Amsterdam, 1679 - Biographie Médicale,II, pp. 303/307.Con aloni margin. e lievi arross. interc. nel t. ma complessivam. discreto esemplare.